Tra matematica e pubblicità applicando la funzione LER-Law Engineering Risk per quantificare il raggiungimento di un obiettivo
Intervista
di Cinzia Maria Orsini
Incontro per la prima volta il Professor Luigi Pastorelli nel suo ufficio in centro a Milano e mi accoglie con un sorriso aperto e una piacevole stretta di mano guardandomi dritto negli occhi.
Un uomo aperto, dal fare semplice, con lo sguardo acuto e la dialettica brillante.
Lo spirito di lotta che l’anima porta intorno ad esso sono ben intervistato per conoscere la sua innovativa metodica applicata al settore ADVERTISING. Trattasi di una metodica alla quale si applica con l’attivo supporto delle sue allieve Simona Orsi e Francesca Caterina Vetrano. Per la persona e parte di un approccio assolutamente inedito, ma applicato al settore: MODA, LUSSO e PUBBLICITÀ.
Mi racconti Professore Pastorelli il suo percorso di studi e professionale.
Sono docente di Teoria del Rischio presso diverse Università italiane e, noto più interessante, ho attivato la cattedra di Teoria del Rischio presso la Pontificia Università Gregoriana a Roma. Sempre a Roma ho diretto la cattedra di Direttore Generale di Big Data all’Università Tor Vergata.
La mia formazione giuridica ed ingegneristica applicata al settore dell’analisi dei rischi, settore in cui sono entrato nel 1982, dopo aver vinto la Borsa di Studio IR – NER emessa dalla Compagnia Lloyd Adriatico di Trieste. Successivamente ho svolto incarichi di Risk Manager e di Valutatore dei rischi presso multinazionali, aderendo al team di esperti di analisi dei rischi nei programmi CAUAD e BUILT HERITAGE promossi dall’Unione Europea. Attualmente sono il CEO del Gruppo SCHULTZ.
Nel pronunciare SCHULTZ gli si sono brillati gli occhi. Una punta di orgoglio o di commozione?
Mi incuriosisco e desidero approfondire.
Mi può raccontare del Gruppo SCHULTZ?
R. Certamente (ndr: mi sembra di cogliere la stessa nota di orgoglio – commozione nella voce)
Il gruppo SCHULTZ è stato fondato nel 1999 dal sottoscritto e dalla mia allieva Monica Scurria divenuta, in seguito, in primis mia assistente in Università e Direttore Generale di Gruppo Schult’z, in seconda linea ad una responsabile del vita. Assieme abbiamo definito una specifica funzione numerica denominata: LER – Law Engineering Risk, composta dai seguenti Teoremi di Analisi del Rischi da elaborare e così denominati: Porter; Garbarat; Thomas; Weber; Taylor.
Schult’z è una società di valutazione dei rischi in diversi ambiti, la cui validazione è ampiamente riconosciuta sia a livello Nazionale che Internazionale.
Attualmente all’interno del Gruppo SCHULTZ è stata attivata una specifica divisione di analisi dei rischi applicata al settore FASHION, LUXURY, ADVERTISING, avente lo scopo di applicare la funzione LER – Law Engineering Risk ai tali ambiti, anche e soprattutto per fare innovazione e sviluppo di prodotto.
Gentile Professore cos’è esattamente la funzione LER-Law Engineering Risk? E a cosa serve?
R. LER-Law Engineering Risk è una funzione numerica che applica l’analisi delle correlazioni (di cui il Prof. Pastorelli, come si è potuto verificare, è una autorità accademica riconosciuta n.d.r.) ad una particolare categoria di SISTEMA denominato: SISTEMA CRITICO (concetto definito dal punto di vista logico/filosofico proprio del Prof. Luigi Pastorelli). Tale funzione permette di individuare il proprio PUNTO DI EQUILIBRIO e quantificare in termini numerici lo SCOSTAMENTO dal VALORE ATTESO, ovvero dall’obiettivo prefissato del DECISORE.
Carissimo Professore Pastorelli può fare un esempio pratico per i nostri lettori, Le dispiace?
R. Certamente. E per meglio spiegare il funzionamento pratico le faccio un esempio che si specifica nell’applicazione su tre specifici casi di pubblicità su prodotti in commercio attualmente.
Prendiamo come esempi i seguenti spot pubblicitari:
- ROUGJ – che ha come slogan “ama la tua età”
- POCKET COFFEE lo stecco gelato.
- FEBAL CASA
L’analisi effettuata dal nostro TEAM è consistita in un approfondita elaborazione numerica, che aveva lo scopo di quantificare il raggiungimento dell’obiettivo prefissato: ovvero quantificare l’intenzione di acquisto del prodotto da parte dello spettatore dello spot pubblicitario.
1) Nello SPOT ROUGJ – AMA LA TUA ETA’ la specificità rilevata dall’applicazione della funzione LER è quella di ribaltare il tradizionale approccio in cosmetica che tende a nascondere l’età, a ringiovanire l’utilizzatore del prodotto. Qui il messaggio al contrario non solo quello di valorizzare l’età ma di dimostrare la CONSAPEVOLEZZA della propria ETA’ suscita ammirazione (da parte del ragazzo che osserva la modella 5 d?? interesse (nel caso modella 40 e 57). La funzione LER rileva che lo SPOT è stata quasi una anticipazione del concetto di metaverso nel senso che le diverse modelle sono state identificate con un numero (rappresentato dalla propria età).
La funzione LER rileva che nello SPOT:
- A – Tutte le modelle Avatar sono senza rossetto o ne hanno uno di colore neutro.
- B – L’acconciatura nelle modelle Avatar non presente.
- Quasi a voler significare che due tradizionali paradigmi dell’estetica femminile, acconciatura e labbra, siano in questa nuova visione del tutto influenti sul risultato atteso.
2) Nello SPOT POCKET COFFEE – STECCO GELATO la specificità è la domanda di lui “…e tu amore?….” e al tempo stesso la risposta di lei “…con lo stecco…”, unitamente allo sguardo di lei che indica chiaramente che la nuova soluzione per soddisfare le richieste di tutti nel modo più efficiente ed efficace è stata trovata. Qui il messaggio è quello di inserire una nuova tipologia di consumo del caffè che si associa ai tradizionali (americano, lungo, corto, macchiato freddo, macchiato caldo).
La funzione LER rileva che lo SPOT tende a suscitare e valorizzare nei confronti del prodotto i seguenti stati d’animo:
A – stupore
B – curiosità.
3) Nello SPOT FEBAL CASA: la specificità rilevata è la presa d’atto del massimo utilizzo odierno del
SELFIE quale momento per attestare da parte di ciascuno che si esiste solo ed esclusivamente se si procede a fissare e scambiare la propria immagine mediante un SELFIE.
La funzione LER rileva che lo SPOT si focalizza sui seguenti aspetti:
A – ego riferimento / protagonismo / ambizione
B – scenografia irrilevante
Davvero stupefacente questa funzione LER, ne sono stupita, direi ammirata. Caro Professore Pastorelli, mi potrebbe gentilmente comunicarci anche il risultato numerico della sua elaborazione? Credo che questo interessi i nostri lettori appassionati o meno di matematica e per la curiosità di tutti compresa la mia.
R. Con vero piacere, la funzione LER-Law Engineering Risk applicata ai suddetti SPOT permette di quantificare dal punto di vista numerico la sua efficacia rispetto ad un RISULTATO ATTESO precedentemente calcolato come risultato ottimale con un valore di 0,90.
Quindi per gli SPOT considerati i risultati sono i seguenti:
- SPOT ROUGJ – AMA LA TUA ETA’: 0.88
- SPOT POCKET COFFEE-STECCO GELATO: 0.85
- SPOT FEBAL CASA: 0,50
E’ evidente che questa breve TABELLA con le risultanze comunicative dal Prof. Pastorelli dimostra in maniera equivoca quali siano gli SPOT che si sono avvicinati maggiormente all’ obiettivo prefissato di intercettare l’intenzione di acquisto del prodotto da parte dello spettatore dello SPOT, quantificata nel valore di 0,90.
Veramente stupefacente la metodica LER quasi quanto lo sguardo enigmatico ed intrigante del Prof. Pastorelli.